Fisica e salute: gli studenti scoprono la medicina del futuro

Dalla radioterapia alla medicina nucleare, un gruppo di studenti del liceo “Giordano Bruno” di Torino ha visitato il Mauriziano per conoscere da vicino il ruolo della Fisica medica nella diagnosi, terapia e sicurezza dei pazienti.

La Fisica medica è una disciplina che applica principi e agenti fisici in molti ambiti della diagnostica e della terapia. L’utilizzo delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti contribuisce al trattamento e alla cura in molti ambiti clinici in un’ottica di garanzia della sicurezza per una medicina sempre più specifica per il paziente.
Tutti questi argomenti hanno interessato un gruppo di studenti delle classi quarte e quinte del liceo linguistico e scientifico “Giordano Bruno” di Torino. Venticinque studenti sono stati coinvolti in un progetto di formazione scuola-lavoro dal titolo “Fisica e Salute” che li ha visti compiere un percorso di alcune settimane per conoscere le applicazioni della fisica medica nei diversi ambiti (centri di ricerca, università, ospedali).
Lo scorso 24 marzo un gruppo di 15 studenti, accompagnati dal professor Roberto Varone, coordinatore del progetto, ha visitato l'Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino per conoscere le attività svolte dagli specialisti in Fisica Medica, diretti dal dottor Michele Stasi, responsabile della Fisica sanitaria. In particolare, le dottoresse Miriam Scaglia e Chiara Valero hanno illustrato i compiti del fisico medico nella pianificazione del trattamento radioterapico con fasci di fotoni ed elettroni prodotti dagli acceleratori lineari (LINAC) della Radioterapia diretta dalla professoressa Maria Grazia Ruo Redda. Gli studenti hanno potuto vedere l’acceleratore e il suo funzionamento nelle misure dei controlli di qualità “paziente specifici” che precedono il trattamento radioterapico. Anche la pianificazione del trattamento è stata illustrata nel dettaglio facendo emergere quanto lavoro e attenzione ci sia, da parte del fisico medico, in ciascuna applicazione di radioterapia per erogare la massima dose agli organi bersaglio, risparmiando il più possibile i tessuti sani circostanti.
Enormi progressi sono stati fatti negli ultimi anni per migliorare l’accuratezza e la precisione nell’erogazione della terapia grazie a LINAC di ultima generazione installati presso la Radioterapia, il fisico medico è parte fondamentale di questo processo.
Nella seconda parte della visita gli studenti hanno visitato la Medicina nucleare diretta dal dottor Osvaldo Elia, accompagnati dalla dottoressa Elisa Richetta, specialista in Fisica medica, alla scoperta dell’utilizzo dei radioisotopi nella diagnosi e nella terapia. Hanno così potuto vedere il nuovo Tomografo digitale PET-CT e il suo utilizzo nella diagnosi della perfusione cardiaca con la tomoscintigrafia a emissione di positroni con l’isotopo 82Rb, un esame all’avanguardia effettuato in Italia in due soli centri. In questo ambito, il ruolo del Fisico medico è il controllo di qualità dell'apparecchiatura e del generatore di radiofarmaco e la garanzia della sicurezza radioprotezionistica di tutti gli operatori sanitari coinvolti.
È stato infine illustrato il ruolo del Fisico medico nel calcolo dosimetrico che segue le terapie medico nucleari con radionuclidi quali il 177Lu e 131I. Attraverso un software dedicato, il Fisico esegue un calcolo individualizzato che valuta la dose erogata agli organi sani e ai target tumorali, concorrendo così al processo di ottimizzazione del trattamento, sempre più importante anche alla luce delle nuove terapie con i radiosotopi che si sono affacciate di recente nelle possibilità terapeutiche. Molte nuove patologie possono infatti oggi essere curate con questi nuovi traccianti (per esempio il tumore neuroendocrino e della prostata) e molte saranno disponibili nel breve futuro.

mauriziano 2